Giochi de Le Porte
Gualdo Tadino (PG)
Notizie storiche
La manifestazione storica, ripresa alla fine degli anni settanta dello scorso secolo, consiste nella rievocazione del Palio di Maggio, che veniva disputato a Gualdo Tadino già nel XII secolo. La festa gualdese è diventata, con il passare del tempo, un valido punto di riferimento nel panorama del folklore nazionale, poiché in essa coesistono, ben amalgamate, situazioni tali che ne fanno una delle manifestazioni più spettacolari. Durante tutta la durata della manifestazione, l'aspetto della città si trasforma: gli sbandieratori, i balestrieri, i costumi del corteo storico, le gare, la consegna del palio, rappresentano i momenti più significativi di uno spettacolo medievale in cui regnano allegria, competizione ed ospitalità.
Oggi la rievocazione cade con l'ultima domenica di settembre.
L'elemento più particolare della manifestazione è quello del travestimento collettivo, poiché l'abito assume una funzione rievocativa, e distintiva al tempo stesso, fra i ceti sociali che compongono la sfilata del corteo. Sarte locali tagliano stoffe di damasco, velluto, broccato, sete per riprodurre fedelmente costumi del periodo storico di riferimento che si colloca tra la seconda metà del 1300 ed i primi del 1400. I costumi vengono rinnovati di anno in anno, nella ricerca di un perfezionismo assoluto.
La Città viene vestita a festa, nei colori che distinguono le quattro Porte che si contendono il Palio: San Benedetto (azzurro in campo giallo), San Donato (bianco in campo giallo), San Facondino (verde in campo giallo), San Martino (rosso in campo giallo).
Il cromatismo dei drappi, stendardi, bandiere e vessilli, trasformano palazzi, monumenti e vicoli medievali. Dal lunedì alla domenica, la città è in pieno fermento.
Il gonfaloniere (eletto annualmente con la cerimonia del Bussolo), i priori, i componenti dell'Ente, completano sinergicamente l'organizzazione della manifestazione che inizia il venerdì con la sfilata pomeridiana, per le vie della città, dei vivandieri di ciascuna Porta che confluiscono nella piazza Grande, dove avviene lo scambio dei doni: frutta della terra disposti in vassoi. Le campane, all'unisono, annunciano l'apertura dei giochi. Le botteghe artigiane e le taverne, appositamente ricavate da locali medievali, si animano. Queste ultime offrono ai visitatori prelibati piatti locali serviti da dame in costume. La sera, abili sbandieratori, si esibiscono offendo uno spettacolo cromatico di volteggi, ritmi ed acrobazie. Il sabato pomeriggio, in piazza Grande, si esibiscono i balestrieri che cercano di colpire il “corniolo” posizionato a 30 metri.
All'imbrunire esce il corteo storico: oltre ottocento figuranti sfilano al suono di tamburi. Accanto a priori, regolatori delle Arti, magistrati, soldati, alfieri, tamburini, dame e cavalieri, sbanderiatori e balestrieri, arcieri e fondatori, sfilano i personaggi umili del popolo, raggruppati in mestieri assegnati a ciascuna Porta.
Albergatori e tavernieri, lanaioli, macellai e beccai, legnaioli, muratori e scalpellini, alla Porta San Benedetto.
Cordai, orefici, pizzicagnoli, merciai, alla Porta San Donato.
Barbieri, calzolai, fabbri ferrai, bastai, alla Porta San Facondino.
Dottori, notai, essenzieri e droghieri, fornacia, panettieri, alla Porta San Martino.
La domenica è riservata alle competizioni, non prima di aver eseguito il sorteggio e la pesatura dei carretti della corsa. La competizione consiste in quattro gare, tra cui la corsa dei somari, il tiro con la fionda ed il tiro con l'arco.
La prima due prove, in cui è protagonista il somaro, feticisticamente accudito e allenato in gran segreto da un anno all'altro, sono senz'altro quelle più attese, avvincenti ed imprevedibili per il proverbiale carattere testardo del simpatico animale, il quale, all'improvviso è artefice di brusche fermate, suscitando il panico dei portaioli.
La altre gare, consistono nel tiro con la fionda e nel tiro con l'arco. I frombolieri devono colpire un piatto di ceramica posto alla distanza di 20 metri, mentre l'arcieri devono colpire un bersaglio con le frecce. Ad ogni freccia viene assegnato un punteggio, secondo il regolamento olimpico.