Palio della Balestra
Gubbio (PG)
Notizie storiche
In Italia esistono due città che assicurano la sopravvivenza delle Compagnie di tiratori con la Balestra: una è Gubbio, in Umbria, l'altra è Sansepolcro in Toscana al confine con l'Umbria. Le due città schierano, ogni anno in diverse date, due piccoli eserciti formati da una trentina di persone che si sfidano in un torneo, senz'altro non militaresco, me che si traduce in una bella competizione sportiva, con un vero "girone" d'andata ed uno di ritorno nelle due cittadine. Di storico, il Palio della Balestra di Gubbio, ha mantenuto la semplicità delle manovre sul campo, in un modesto quadro medievale, come si conviene ad ogni prova d'armi.
Il Palio della Balestra eugubino, si svolge nel pomeriggio dell'ultima domenica di maggio in piazza della Signoria, circondato dal palazzo dei Consoli e dal palazzo pretorio.
Un corteo storico inaugura la manifestazione e presenta alla folla, radunata in piazza, i balestrieri che si batteranno. I colori dei costumi che questi ultimi indossano, viola-neri quelli di Gubbio, giallo-grigi quelli di Sansepolcro, vivacizzano il taglio appena militaresco degli abiti. Autorità comunali di ieri e di oggi, tra cui i consoli, il connestabile e belle dame in costume medievale, assistono al corteo ed alla disposizione dei balestrieri sui banchi di tiro.
I balestrieri si dispongono in coppia ognuno vicino al rispettivo banco di tiro. Occorre appoggiare la grande e pesante balestra su un'apposita staffa metallica che sporge davanti al tiniere. La gara è alternata da un tiratore di Gubbio ed uno di Sansepolcro. I tiratori devono colpire un bersaglio, detto corniolo, posto a 36 metri di distanza a ridosso del palazzo pretorio con una freccia chiamata "verretta". La vittoria spetta al balestriere che riesce a colpire la parte centrale del bersaglio. Verso sera, a torneo concluso, dopo la premiazione, il corteo si ricompone snodandosi per le vie della città preceduto dalle chiarine, dai tamburi e dagli sbandieratori.