Corso di Ricamo in oro/argento (Gold and Silver Embroidery)

Sede di svolgimento del corso: Perugia

Notizie storiche
Nel XVII secolo e fino all'inizio del XVIII secolo questa difficile arte era eseguita principalmente in Spagna, Italia, Francia e Germania, dove il ricamo in oro, fu adottato, in quell'epoca, per la decorazione e gli ornamenti degli abiti liturgici. Dopo il XVIII secolo la tecnica fu eseguita soltanto da persone che ne fecero una professione propria. L'effetto sfumato del ricamo in oro, è ricavato dal filo di metallo impiegato, che può essere lucido oppure opaco e dai differenti modi di ricoprire i motivi decorativi, precedentemente disegnati ed imbottiti. Un tempo, per l'imbottitura, si utilizzava il cartone precedentemente sagomato sul disegno, ritagliato ed applicato sulla stoffa che doveva essere necessariamente forte e resistente. In effetti; il ricamo in oro, ancora oggi, quando sono previste delle imbottiture, si esegue preferibilmente su stoffe di velluto o broccato, ma anche su differenti qualità di seta. L'accessorio più indispensabile per il ricamo in oro, è un robusto telaio da ricamo su cui viene montato il lavoro. Per alcuni tipi di punti, occorre inoltre un fusello o brossola, attrezzo di legno duro lungo circa 20 centimetri, sul quale è arrotolato il filo di metallo, d'oro o d'argento. La brossola ha lo scopo di “guidare” il filo, durante la lavorazione, evitando nel contempo di sciuparsi al contatto con la mano. Una caratteristica del ricamo in oro, variante in argento, è il ricamo chiamato fantasia con paillettes, perline e canutiglia,che differisce dal ricamo francese di Lunéville poiché in Italia viene ancora eseguito ad ago, sul diritto del lavoro, e non a crochet sul rovescio.

Fonte testi e immagini: G. Porpora, cofanetto pubblicitario blu per Arti Decorative Italiane, Perugia, 1999